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I segretari generali delle principali organizzazioni sindacali hanno recentemente richiesto un incontro con l’INPS nazionale e il Ministero dell’Istruzione per affrontare le problematiche legate all’affidamento all’INPS dell’accertamento del diritto a pensione per il personale della scuola. Si sono verificati ritardi e problemi di comunicazione riguardanti i versamenti di contributi e situazioni in cui periodi di lavoro non erano presenti negli archivi telematici dell’INPS. Le organizzazioni sindacali stanno lavorando per garantire che tutto il personale interessato riceva la corretta tutela dei propri diritti pensionistici.

L’INPS ha emesso una circolare nel novembre 2017 per regolamentare la prescrizione dei contributi pensionistici, ma purtroppo, ci sono segnalazioni di contributi smarriti o non versati. Questo ha portato a ritardi nel riconoscimento di servizi da parte di dirigenti scolastici, docenti e collaboratori. Gli interessati devono fare attenzione al proprio estratto contributivo e correggere eventuali errori entro il 1° gennaio 2019 per evitare la prescrizione dei contributi. Esistono due modi per rettificare o integrare i periodi contributivi: online tramite il sito INPS o rivolgendosi a un patronato.

L’Istituto ha specificato che per i periodi di pre-ruolo dopo il 1988 si applicano determinate condizioni, mentre per i periodi precedenti al 1988 il trattamento è diverso. Chi ha versato contributi nella Gestione Separata e possiede già una pensione principale non perderà i contributi, ma li vedrà convertiti in una pensione supplementare nel tempo. I dipendenti pubblici che avevano versato contributi presso la Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato potranno recuperare i contributi prescritti tramite il versamento da parte dell’ente datore di lavoro.

Il termine finale entro cui dovrebbe essere garantita l’effettiva disponibilità di un estratto contributivo certificato per i lavoratori è il 1° gennaio 2019. Attualmente, i dati contributivi dell’INPS per le gestioni pubbliche presentano carenze e non sono certificati. I lavoratori possono verificare la propria posizione contributiva sul sito INPS attraverso l’area riservata.

Per controllare l proprio estratto conto contributivo/previdenziale, si consiglia di autenticarsi sul sito dell’INPS utilizzando il codice fiscale e PIN, SPID o CNS. Una volta autenticati, sarà possibile verificare l’Estratto Conto Gestione Dipendenti Pubblici Stato e controllare i periodi lavorativi riconosciuti. È importante agire tempestivamente per correggere eventuali errori e garantire il corretto calcolo della propria pensione.

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